| Come si fa a spiegare? Come si fa a comprendere? Come si può ancora credere? Muore un amico in silenzio e restiamo tutti attoniti, disorientati, atterriti. Il suo bambino di 3 anni non lo sa ancora. Il suo secondogenito nascerà a settembre. E la sua donna, che di perdite nella vita ne ha già provate parecchie, viene messa di fronte alla prova più dura, alla più incomprensibile. Sembra che al mondo non si possa essere felici; sembra che questo dio, se esiste (ma ho i miei dubbi), sia indifferente al dolore oppure ci si diverta proprio. Tutto il resto, di fronte a questa tragedia, diventa totalmente insignificante: le piccolezze del mondo, le meschinità di ogni giorno vengono ridimensionate per quello che sono. Da ieri il mondo è senza una persona buona... e non lo si dice tanto per dire. Ho gli occhi pesti e sono distrutto. Anche se ho visto il titolo sul giornale, resto incredulo, che qualcuno mi dica che si tratta di uno scherzo, per piacere! Ma non è così. Ieri mentre salivo le scale verso il tuo appartamento avevo la testa che mi scoppiava, sentivo i brividi e il cuore mi pulsava all'impazzata, come prima di un esame per il quale non si è preparati. Avrei avuto la conferma che non c'eri più per davvero. Quando poi siamo usciti dalla casa ha iniziato a grandinare forte, poi ha smesso e i fiori appena sbocciati erano tutti rotti. Stamattina il sole è sorto imperterrito e imperturbabile e i suoi raggi presto asciugheranno l'acqua piovana e gli avanzi di ghiaccio. Vorrei che le mie lacrime mi tracciassero dei solchi indelebili sul viso; vorrei non sembrare uno che soffre platealmente... uno che ruba la scena al dolore degli altri, perché io non sono così; vorrei che nell'omelia il prete evitasse quelle frasi che fanno piangere, perché tanto chi deve piangere piange lo stesso; vorrei che fuori dalla chiesa nessuno applaudisse (è una cosa che non sopporto ai funerali) l'uscita della bara. Vorrei che fosse solo un brutto sogno e che non ci fossero né bara né funerali, ma che ci fossi ancora tu a dirci: "Voi non sapete chi sono in realtà." |
| E che farne adesso di questo sito che era stato Luca stesso ad aprire? Inutile dire che lo spirito giocoso e goliardico che lo ha animato da sempre adesso è schiacciato a terra dalla più dolorosa delle realtà. Ora come ora non si può andare avanti a ridere e scherzare come se nulla fosse. Per come mi sento adesso, io mi fermo qui.
Remo. |